Château Grand-Puy-Ducasse 2022

Pauillac
5ème Grand Cru Classé

Tutto inizia nel 1675, quando Arnaud Ducasse acquisisce una “modesta magione” ai bordi del fiume, a Pauillac.

C’è poi una ragione per la quale Grand-Puy-Ducasse condivide una parte del suo nome con Grand-Puy-Lacoste: Grand Puy è infatti il nome di una collina acciottolata di Graves che apparteneva interamente e originariamente a un’unica tenuta; nel 1750 una parte di quella zona viene venduta all’avvocato Pierre Ducasse, appassionato di vino, da cui il nome completo attuale dello Château. Nel 1820 il figlio fa costruire le installazioni tecniche del castello che si affacciano sull’estuario della Gironda, una decisione audace per l’epoca; nel 1855 la tenuta viene inserita nella prestigiosa classificazione bordolese, e con i suoi 40 ettari ripartiti su 14 tipologie diverse di suolo, essa si può considerare la struttura più rappresentativa della varietà del terroir di Pauillac.

Grazie alla preziosa consulenza dell’enologo Hubert de Boüard, negli anni più recenti Château Grand-Puy Ducasse sta svelando tutto il prestigioso retaggio viticolo di cui il suo terroir gode; sin dal 2005, inoltre, si persegue l’ambizioso “Projet Renaissance” col triplice obiettivo di consolidamento, ampliamento e di spinta verso un’ottica che vada sempre più in là, tesa al futuro.

 

Millesimo 2022

Dopo un inverno mite e umido, e una primavera ed estate che si sono susseguite piuttosto calde e secche, la raccolta dell’annata si caratterizza per avere rese basse, connotate tuttavia da una qualità eccezionale.

La vinificazione è parcellare, frutto di una selezione oltremodo rigorosa dei lotti, e viene effettuata in vasche inox termoregolate; l’affinamento avviene per 18 mesi in fusti di rovere francese.

Il colore è porpora intenso, ed è un Pauillac che nasce da un blend di Cabernet Sauvignon (58%), Merlot (40%) e Petit Verdot (2%); al naso sprigiona potenti aromi di spezie e grafite, accompagnati da una mineralità a tratti gessosa. Al palato si presenta come un vino di medio corpo ben concentrato, dalla tessitura elegante e stratificata, tannini fini ed eleganti; profondo e vellutato, culmina in un finale delizioso, che tenderà ad ammorbidirsi ancor più col passare degli anni.