Cru Classé di Graves – Pessac Léognan
E’ una torre che si erge nel cortile principale del castello a dare il nome all’intera tenuta: si tratta di ciò che rimane di una fortezza medievale del XII secolo, attraverso la quale si controllava la strada che da Bordeaux conduceva a Tolosa.
Latour-Martillac appartiene alla famiglia Kressmann dal 1871 e sin da tempi antichi è in grado di produrre Graves sia in rosso che in bianco, tanto da essere stato insignito del Cru Classé di Graves in ambo le versioni nel 1953.
La collocazione del castello è a dir poco eccezionale, posta sull’altopiano di Martillac che è costituito da ciottoli misti di Graves del Quaternario: vi si rinvengono selce, diaspro, quarzo e litio, e in questo magnifico mosaico di terroir prosperano il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdot. Più in là, invece, vicino alla Garonna, la superficie ghiaiosa cela un terreno argillo-calcareo impiantato a Merlot, Sauvignon Blanc e Sémillon.
Millesimo 2022
L’inverno siccitoso e la primavera calda anticipano un’estate inedita dal punto di vista delle condizioni climatiche, con diversi picchi di calore; le piogge notturne nel mese di agosto sono una benedizione per quest’annata, consentendo l’arrivo a maturazione dapprima delle uve a bacca bianca, quindi anche dei grappoli a bacca rossa. La vendemmia è precoce e si conclude già prima del termine del mese di settembre.
L’assemblaggio di quest’annata si compone di 50% Cabernet Sauvignon, 42% Merlot e 8% di Petit Verdot; la fermentazione alcolica avviene in cuve inox termoregolate, l’affinamento si ha per 12-14 mesi in barrique di quercia francese nuove al 40%. La produzione complessiva è di 144.000 bottiglie.
Al naso è piuttosto intenso, grazie a note di frutti di bosco e un tocco di chiodi di garofano; in bocca il vino è “gourmand”, caratterizzato da una freschezza impressionante e da un bell’equilibrio.
Il finale è lungo, su sentori di pepe; da bersi preferibilmente dal 2027 e almeno sino al 2040.
