Pomerol AOP
È una delle tenute più antiche e note di Pomerol, a tutt’oggi tra le più prestigiose della regione assieme al confinante Château Pétrus; a partire dal tardo XIX secolo, proprio l’ascesa della fama di Pétrus soffia a Certan lo scettro di regina dell’appellazione, che il castello deteneva sino ad allora.
Le origini della struttura sono incerte, ma è certo che sulle mappe attorno al 1770 la proprietà venisse denominata ‘Sertan’ e appartenesse alla famiglia Demay, giunta in Francia sin dalla Scozia.
La dimora viene invece costruita nel 1858 dal successivo proprietario, il banchiere Charles de Bousquet, che interviene rinnovando le strutture.
Dopo la Rivoluzione Francese la proprietà originaria viene in parte divisa.
Il mercante belga di vini Georges Thienpont l’acquista nel 1924: ciò segna l’inizio della presenza della famiglia fiamminga a Bordeaux, e cent’anni più tardi sono sempre i Thienpoint a celebrare l’importante anniversario di Certan.
I suoi 14 ettari, suddivisi in 23 parcelle, sono vitati al 60% a Merlot, per il 30% a Cabernet Franc e per il residuo 10% a Cabernet Sauvignon, con una produzione media annua di 5.000 casse del primo vino.
L’età media delle viti è di 50 anni, benché le vigne più antiche di Merlot risalgano al 1932, mentre i ceppi di Cabernet Franc sono stati impiantati nel 1948.
Millesimo 2023
Aromi di iris, liquirizia e braci ardenti si fondono poi a lavanda, legno di sandalo, olive nere, violetta, sentori minerali e frutti di bosco, per un vino di medio corpo ampio e carnoso; l’attacco è opulento ed elegante, al palato è succulento e soave.
Non c’è nemmeno un grappolo di Cabernet Sauvignon in quest’annata, composta da un blend di Merlot per l’82% e Cabernet Franc per il residuale 18%, affinati in fusti di quercia nuovi per due terzi. Ne emerge un vino connotato da una finezza, una grazia e una profondità davvero conturbanti: incredibile l’energia e la lunghezza che esprime la bevuta, un capolavoro sottile destinato a evolvere magnificamente nel tempo.
