Blanc de Kirwan

Vin Blanc del 3ème Grand Cru Classé

Kirwan è una dimora dal fascino infinito: il castello viene edificato alla fine del XVIII in uno stile classico a seguito del desiderio di Mark Kirwan, uomo d’affari di origine irlandese. Quest’uomo illustre riunifica alcuni pezzi di terra sotto il suo nome attorno al villaggio di Cantenac, elevandoli poi a un rango di altissima nobiltà, a seguito del vino prodotto.

Thomas Jefferson, ambasciatore degli Stati Uniti a Parigi, durante un suo viaggio innalza i vini di “Quirouen” al grado di seconda categoria, di fatto allo stesso livello di Ségur e Lynch. Nel 1855, la classificazione lo vede collocato come primo nella classifica dei Troisièmes Grands Crus Classés.

Nel 1926 la famiglia Schyler acquista la proprietà; di origine anseatica, l’antico ceppo di questa famiglia si installa a Bordeaux nel 1739 e da subito opera come commerciante in vino.

Dal 2007 alle competenze di Sophie, Nathalie e Yann Schyler, si è aggiunta la grande esperienza del direttore generale Philippe Delfaut, enologo di lungo corso. I vitigni sono mediamente impiantati per 45% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 15% Cabernet Franc, 10% Petit Verdot.

A partire dall’annata 2023 fa il suo ingresso l’innovativo Blanc de Kirwan, prodotto al 100% da uve Chardonnay provenienti dalla prestigiosa area del Médoc: si tratta di un’unica parcella di un ettaro impiantata nel 2021. L’ammirazione che Philippe Delfaut prova nei confronti della finezza e della tensione dei Chardonnay di Borgogna ispira al direttore di Kirwan questo progetto.

 

Millesimo 2023

La prima vendemmia si svolge il 22 agosto 2023 sotto le condizioni ideali per preservare la freschezza e la maturità aromatica delle uve, con la guida esperta di Audrey Braccini.

La malolattica parziale preserva la precisione e la vivacità del vino; ha luogo in botti nuove al 20%, le restanti di secondo passaggio provenienti da Chardonnay di Borgogna. Segue un affinamento di 12 mesi sui lieviti con batonnage, ad aggiungere profondità e tessitura, per concludersi poi con 4 mesi di sosta in anfore di terracotta, ad elevarne purezza e mineralità. La messa in bottiglia si ha nel mese di gennaio 2025.

Di colore giallo paglierino dai riflessi verdi, al naso si presenta fine ed espressivo, con note limonose, di brioche, fiori bianchi e di pera. Al palato emergono la tensione, la rotondità, la ricchezza e l’energia del vino combinate in perfetta armonia, sostenute da una sottile e precisa acidità, oltre che da un finale persistente.

Questo vino bianco è prodotto in quantità limitate, tra le 2.000 e le 3.000 bottiglie al massimo.