Premier Cru Classé
Sauternes
Il nome Climens appare per la prima volta in un documento del 1547 con la dicitura “Clemenz”; dopo la famiglia Roborel de Climens, proprietaria della tenuta fino al 1802, il castello è passato nelle mani di sole cinque famiglie, ovvero i Binaud, i Lacoste, i Gounouilhou e i Lurton, per poi essere trasferito alla famiglia Moitry. La coppia formata dall’avvocato immobiliarista Jean-Hubert Moitry e dalla moglie Catherine coltiva già la speranza che, in futuro, le loro quattro figlie possano partecipare anch’esse al loro magnifico progetto.
Nel 2000 è stato avviato un importante programma di reimpianto del vigneto; sotto la guida di Jérôme Moitry, fratello di Jean-Hubert, il team persegue la missione di produrre vini d’eccezione.
Il decreto attuativo per la denominazione Barsac viene emanato l’11 settembre 1936, mentre quello per la denominazione Sauternes risale al 30 settembre 1936. Château Climens può fregiarsi di entrambe le denominazioni, e quella di Barsac in particolare valorizza la sua eccezionale conformazione geologica: un sottosuolo di calcare ad asterie fessurato, ricoperto da un sottile strato delle celebri sabbie rosse di Barsac.
Millesimo 2023
Fragrante, fresco e minerale, Climens 2023 è un 100% Sémillon che presenta una consistenza cremosa e un frutto delicato: al naso i sentori di frutta esotica, mela cotogna, albicocca e pesca si fondono a un tocco di zafferano e scorza di agrumi, che avvolgono l’intero palato. Denso ma incredibilmente fresco, con un’acidità precisa: è un vino dolce di grande eleganza e raffinatezza, privo di pesantezza, con un retrogusto speziato e un finale lungo che consente di apprezzare la purezza della frutta, velato di miele. Da bersi dal 2028 al 2060 almeno.
L’intera struttura è biodinamica dal 2010, con certificazione Byodivin dal 2014 ed Ecocert.
La vinificazione avviene in piccoli fusti di quercia francese nuovi per circa un terzo, per un periodo che va dai 20 ai 22 mesi.
