Premier Grand Cru Classé B, Saint-Émilion
Protetto da una siepe di biancospino che si estende su tre chilometri e da querce centenarie, il vitigno di Figeac fende la corazza del tempo: la dedizione e il genio della famiglia Manoncourt s’iscrivono in un ecosistema unico, ove l’audacità e una costante ricerca di precisione incontrano l’incarnazione suprema di un grande terroir di Graves di Saint-Émilion.
Il decennio 2010-2020 ha poi visto la tenuta raddoppiare gli sforzi al fine di cesellare dei vini la cui purezza rifletta la singolarità del territorio: ogni parcella e ogni cépage arricchiscono la paletta aromatica dei vini, che evolvono senza sosta, sviluppando un’infinita varietà di bouquet e di sensazioni. Annate, queste, che preannunciano vini dalla notevole potenzialità di custodia.
Château-Figeac ha poi recentemente inaugurato una nuova cantina semi-interrata di 5.000 metri quadrati dotata di cuve inox e di legno allestite su misura: questa sorta di scrigno, collocato sotto il segno dell’eleganza e dell’innovazione, offre anche due nuove sale di degustazione per gli ospiti e segna un nuovo passo verso un maggiore attenzione alla qualità ambientale.
Millesimo 2009
Le nuance aromatiche di frutti di bosco, lillà, tè di rosa canina, cannella, arancia rossa, marmellata di fichi, liquirizia, funghi freschi e olive preannunciano un vino impressionante, di pieno corpo e dalla lussuosa profondità. Reca tannini incredibilmente vellutati, un frutto intenso e maturo che al palato rivela un notevole bilanciamento, con una densa stratificazione.
Il blend di 33% Cabernet Franc, 33% Merlot e 33% Cabernet Sauvignon lo conferma ulteriormente: è un vino sì muscoloso ma anche opulento, elegante e raffinato, con note selvatiche che nemmeno sul finale sfuggono al rigoroso controllo della sua composizione. Termina lungo e minerale, da bersi almeno fino al 2050.
