Château Suduiraut 2022

Premier Cru Classé
Sauternes

Il matrimonio tra Nicole d’Allard e Léonard de Suduiraut nel 1580 segna la nascita della struttura, che tuttavia viene data alle fiamme nemmeno un secolo più tardi, durante le rivolte della Fronda. La ricostruzione inizia nel 1670 a opera di un nipote della coppia e viene portata avanti nei secoli successivi grazie agli eredi, con la famiglia Duroy; è di questi tempi l’acquisizione di un cartiglio che reca gli stemmi dei Suduiraut e dei Duroy, da cui è derivato lo scudo simbolo del castello.

I magnifici giardini della tenuta vengono inoltre progettati dal celeberrimo architetto paesaggista del Re Sole, André Le Nôtre, che cura anche quelli di Versailles e delle Tuileries. Nel 1815 si consolidano le aree vitate e nel 1855 il castello riceve la denominazione di Premier Cru Classé di Sauternes; i passaggi di mano sono in seguito numerosi, ma non mancano al contempo le fasi di ammodernamento della struttura.

Nel 1992 AXA Millésimes acquisisce i 200 ettari del castello, di cui 92 vitati, e avvia un’ulteriore tranche di lavori, con l’obiettivo di preservare e perpetuare la tradizione e il savoir-faire di Suduiraut; proprio nell’anno 2026 si ha il completamento delle opere con la ristrutturazione delle vasche e della zona reception, e la costruzione di una nuova cantina.

Millesimo 2022

Esibisce una veste di color oro antico scintillante, una sfumatura che riflette la ricchezza di un millesimo esuberante con un Sémillon tutto in purezza al 100%; nella storia della tenuta, finora è accaduto solo tre volte. Le rese di quest’annata sono piuttosto basse ma qualitativamente eccezionali, decretando un vino raro a maggior ragione.

La ghiaia sabbiosa-argillosa del terroir incoraggia le viti a mettere radici forti e profonde; il vigneto gode della certificazione di Alto Valore Ambientale (HVE), con una coltivazione parcella per parcella in agricoltura sostenibile.

Al naso è al contempo delicato e potente, là dove sentori di rosa, fiori bianchi, litchi e chiodo di garofano si fondono a note affumicate, di frutta candita, mango, albicocca, ananas e frutto della passione. L’attacco è ricco e apre a un palato voluttuoso, vellutato e avvolgente, di pesca gialla sciroppata, spezie e vaniglia; il vino colpisce per la sua generosa struttura, la sua concentrazione ed energia.

Il residuo zuccherino è chiaramente elevato e persistente, ciononostante il finale si mostra estremamente pulito, elegante e minerale.

Questo Sauternes affina per 18 mesi in fusti nuovi al 70%, per il restante si tratta di barrique di secondo passaggio; è già splendido a bersi ora, e serba un potenziale naturale di invecchiamento lunghissimo. Sull’annata 2022, il miglior Sauternes sulla piazza.

Diverrà un must, e non dovrà passare molto tempo prima che ciò accada.