Pomerol
La storia di questo castello a Pomerol è decisamente lunga e risale almeno al 1845; all’epoca la struttura era conosciuta come Domaine du Gay, nome che trae dal lieu-dit denominato ‘Le Gay’.
Dopo il termine della Prima Guerra Mondiale il castello entra a far parte delle proprietà della famiglia Robin: le sorelle Thérèse e Marie lo conducono per decenni e, attraverso la gestione di Jean-Pierre Moueix, vengono acquisite nuove parcelle. Dopo la loro morte, lo château entra nell’orbita delle proprietà della visionaria M.me Catherine Péré-Vergé nel 2002, che detiene anche Château La Violette e Montviel. I vigneti vengono ulteriormente estesi e la consulenza di Michel Rolland portano il vino a una crescita verticale in termini di qualità.
Oggi è il figlio di Catherine, Henri Parent, a portare avanti l’eredità del castello: nel 2014 tutte le strutture di vinificazione sono state oggetto di rinnovamento, per consentire la vinificazione parcellare, oltre a tecniche di micro-vinificazione affiancate a sistemi per l’agricoltura sostenibile.
I 10,5 ettari di vigneti sono impiantati al 90% a Merlot e al 10% con Cabernet Franc, su un terroir di argilla gravellosa.
Millesimo 2020
In onore della madre Catherine Péré-Vergé, nel 2020 Henri Parent rilascia una speciale cuvée in edizione limitata dello Château Le Gay 2020, “La Dame de Pomerol” per l’appunto.
La vinificazione avviene in questo caso in barrique, come per la Violette, e viene definita “integrale”; la raccolta è manuale al 100% e le sei barrique nuove di pino radiata impiegate per l’affinamento giungono tutte dai medesimi fusti di 300 anni nella foresta del Tronçais.
Sono 555 i cofanetti numerati e allestiti con un design grafico peculiare, nonché una meticolosa attenzione agli incastri.
Accanto a un profondo colore porpora, sono evidenti la notevole struttura tannica, setosa e raffinata, e l’eccezionale complessità aromatica di questo vino: note di frutti neri, sentori floreali di violetta e spezie, aromi di tartufo ne imprezioscono il bouquet.
Al palato il Merlot e il Cabernet Franc seducono attraverso una materia densa e concentrata, per la loro misurata potenza e per l’incontrovertibile eleganza. Il finale è persistente, di fatto interminabile.
